Costruire il nostro romanzo.

Scrivere un romanzo è come costruire una casa. E’ necessario partire dalle fondamenta. Più saranno solide, più potremmo salire.

Che voi scegliate di scrivere un outline dettagliato o solo una traccia, ci sono degli elementi, dei passaggi obbligati, che dovete assolutamente tenere in considerazione. In questo post vi mostrerò come io utilizzo Bibisco per l’architettura del mio roamnzo, in un altro post parleremo invece di Scrivener.

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L’interfaccia di Bibisco è molto semplice intuitiva. Nella prima sezione troverete appunto l’architettura del  romanzo, quella che sarà la vostra impalcatura.

Partiamo dalla premessa: vi ricordate che nell’articolo precedente abbiamo parlato del tema? La premessa non è altro ciò che volete dimostrare sotto forma di sentenza, di assioma. Il vostro punto di partenza.

Io nella sezione “Fabula” di solito inserisco la sinossi, ma non sarebbe corretto. Come ci suggerisce il programma, la fabula è la sequenza logico – temporale degli eventi (il plot). Compilate anche questa sezione e passate all’ambientazione. Qui non c’è molto da scrivere visto che l’approfondirete quando affronterete i “luoghi”.

Fatto ciò non ci resta che passare alle linee narrative. E’ qui che definiremo la struttura del nostro romanzo, l’intreccio. Non sono altro delle sequenze tematiche che noi possiamo ordinare nel modo che preferiamo. I punti che vogliamo sviluppare.

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Qui sembra tutto molto semplice, ma credo che sia il caso di soffermarsi sul concetto di “struttura in tre atti” e quale sia il modo migliore di svilupparla

che cos’è la struttura in tre anni? Non è altro un tecnica utilizzata sia in scrittura creativa che in sceneggiatura, che ci permette di suddividere la nostra storia in 3 parti, a loro volta divise in 7 passaggi obbligati che la nostra storia deve superare per essere sviluppata al 100%.

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Foto del manuale di Billy Mernit “scrivere la commedia romantica”

I ATTO 

1. Set- up: personaggi. 

Questa é la parte introduttiva del nostro romanzo, dove esponiamo la situazione iniziale e presentiamo i personaggi. Il set-up è proprio il primo contatto che il lettore ha con i nostri personaggi, la prima idea che si fa di loro, sia fisicamente che caratterialmente: Dobbiamo sapere con chi abbiamo a che fare.

 2. Incontro fatale:

Primo incontro fra i protagonisti. L’incidente scatenante.

II ATTO

3. La complicazione: il primo turning point

si alza la posta in gioco. In questo passaggio dal primo al secondo atto, i protagonisti probabilmente cominciano a intuire che qualcosa sta cambiando, ma non sanno che cosa.

4. gancio: midpoint

é una situazione inequivocabile che lega i due personaggi, che fa da spartiacque fra la prima e la seconda parte. I sentimenti vengono svelati e ora nulla sarà come prima.

III ATTO

5. il cardine: secondo turning point:

generalmente avviene alla fine del secondo atto. Qui il protagonista è obbligato a decidere in una direzione o nell’altra e cosa sacrificare.

6. Dark moment: il culmine della crisi

è parte in cui le conseguenze delle decisioni dei protagonisti causano disastri, un momento drammatico. Qui il lettore dovrebbe temere il peggio (e sperare per il meglio).

7. La risoluzione

Nelle commedie romantiche di stratta generalmente di un lieto fine. Superata la crisi e tutti i conflitti si tirano le somme scoprendo che i nostri protagonisti sono cresciuti, hanno imparato qualcosa da tutto quello che è accaduto.

CONSIGLI DI LETTURA:

“Scrivere la commedia Romantica” di Billy Mernit – Dino Arduino editore. https://www.amazon.it/Scrivere-commedia-romantica-Billy-Mernit/dp/8875271976/

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“Il viaggio dell’eroe”, Cristhofer Volger https://www.amazon.it/viaggio-delleroe-struttura-scrittori-narrativa/dp/8875271917

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