Aspettando la nuova edizione di Don’t let me in…

Revisione di Don’let me in: 30 su 99 pagine. 
E mi chiedo se in realtà non stia scrivendo un’altra storia, molto più profonda della precedente. I personaggi stanno prendendo corpo come prima non avevano mai fatto, in questa seconda edizione ci dicono molte cose in più su di loro. Perché non basta affermare che c’è un trauma, bisogna svelare ciò che vi si nasconde dietro e come questo influenza il presente e il futuro dei personaggi.
Ed è quello che sto facendo, sto aprendo delle finestre inedite sul mondo interiore di Gavin e Lora. Il risultato? Due protagonisti che pur mantenendo la propria identità, risultato molto più maturi e meglio caratterizzati, grazie ai nuovi dialoghi e alle scene aggiuntive.
Sono soddisfatta? Sì molto, forse per la prima volta. Da tempo desideravo approfondire e dare maggiore spessore a questa storia e sembra ci stia riuscendo. 

Intanto un piccolo assaggio PRIMA e DOPO:

 

PRIMA EDIZIONE EBOOK

(..)

Osservo Lora, incurante delle gocce di pioggia che mi bagnano il volto e del vento che sferza le fronde degli alberi dietro di me. Perché… perché questa ragazza mi riporta alla mente immagini che ho fatto di tutto per cancellare? Attimi di felicità vissuti insieme a Vivian in questa casa, che si rincorrono nel vuoto delle sue stanze. Non riuscivo più sopportarlo, per questo ho deciso di trasferirmi.
Ora lei mi guarda, lei che è così diversa da Vivian, ma che ha negli occhi la stessa forza d’animo, la stessa dolcezza e determinazione nel chiedermi di fare un passo avanti. E, improvvisamente, ho voglia di entrare. Ho voglia di baciarla e soverchiare almeno per qualche istante l’ululato dei ricordi nella mia testa.
Mi sorride imbarazzata e capisco che ha frainteso. Spinge la porta e fa per chiuderla, ma io la fermo con un piede.
“Avevo comprato questa casa per lei… per noi”. Parole che avevo trattenuto per molto tempo, mi salgono alla bocca. “Avremmo dovuto sposarci”, dico non so per quale motivo.
Mi guarda perplessa ma allo stesso tempo comprensiva come se, pur non conoscendo la causa del mio dolore, potesse in qualche modo condividerlo.

SECONDA EDIZIONE EBOOK – PRESTO DISPONIBILE SU AMAZON

(..)

I ricordi mi colpiscono con la forza di un uragano.
Lora prende dolcemente la mia mano e mi conduce dentro.
Perché… perché questa ragazza mi riporta alla mente immagini che ho cercato in ogni modo di cancellare? Mi guardo intorno. Tutto urla il nome di Vivian. attimi di felicità vissuti con lei rincorrono per le stanze di questa casa e il dolore si fa più acuto e vivo che mai.
Lora è accanto a me. Non ha idea di cosa mi stia succedendo, non fa domande ma continua a stringermi la mano come se con quel semplice contatto sperasse di darmi un po’ di conforto.
“Siediti, ti prendo un asciugamano” E’ così diversa da Vivian, ma ha negli occhi la stessa forza d’animo, la stessa dolcezza e determinazione.
Faccio un passo avanti, quasi rendermene conto e insinuo una mano dietro il suo collo e l’attiro a me.
È un bacio prepotente e fragoroso, quello fra noi, come la tempesta che sta imperversando alle nostre spalle. Disperato, come il desiderio che attimo dopo attimo si fa sempre più urgente. Doloroso quanto il rimorso che inizia subito a divorarmi.
Mi accarezza la guancia.
“Scusami”, sussurra fra mie labbra. Non so perché lo stia dicendo, ma in qualche modo mi fa sentire meglio. Mi sfila la giacca e mi conduce verso il divano.
Dilaniato, fra desiderio e senso di colpa, obbedisco resistendo alla tentazione di baciarla di nuovo.
Vorrei dirle quanto tutto mi faccia sentire, dopo molti anni, vivo.
“Si chiamava Vivian…mia moglie”, inizio a spiegare ma un tuono ci sorprende lasciandoci improvvisamente al buio.
Attendo qualche secondo che gli occhi si adattino alla semi-oscurità, poi mi alzo. “Non ti muovere”. Raggiungo la cucina e a tentoni cerco il cassetto nel quale avevo riposto le candele. Torno indietro e ne accendo alcune che sistemo intorno a noi.
“Che cosa le è successo?”, mi chiede quando mi sono seduto, il volto chiarissimo parzialmente illuminato, di colpo vorrei spegnere con un soffio tutti quei lumi.

(Estratti dalla prima e seconda edizione di Don’t let me in di Valentina G. Bazzani)