Il prodotto – libro

Spesso i libri, in particolare i romanzi, vengono considerati la massima espressione del mondo interiore dell’autore, un oggetto quasi magico che ha il potere di farci sognare ed entrare nella mente di chi l’ha scritto.

Beh, io non la penso esattamente così, per due motivi:

  • Se si tratta di un romanzo esso deve necessariamente raccontare una storia, che può essere più o meno reale e attingere alla vita personale dell’autore, ma che non è precisamente quella dell’autore, altrimenti si tratterebbe di auto-biografia. Pertanto, libri che non raccontano una storia, che non hanno una trama e un intreccio, una serie di avvenimenti – vicissitudini incorse a uno o più protagonisti, non si può definire un romanzo nel senso più stretto del termine
  • Ma sopratutto perché ci dimentichiamo che qualsiasi testo, di qualsiasi genere, destinato alla vendita è, di fatto, un prodotto editoriale.

Questo aspetto non è da trascurare secondo me, perché affermare semplicemente che un libro sia la massima espressione del mondo interiore dello scrittore e del suo stile, potrebbe far passare l’idea che allora tutto è accettabile, anche la presenza di refusi oppure una storia zeppa di incongruenze e illogicità che un editing avrebbe certamente scovato.

Ciò potrebbe essere forse “scusabile” (ma fin lì) se si trattasse di opere gratuite. Ma nel momento stesso in cui carichiamo il nostro testo su una piattaforma di vendita, quale ad esempio Amazon, a un dato prezzo, offriamo al lettore un prodotto editoriale, che dovrebbe se non essere perfetto, almeno rispettare alcuni standard minimi di qualità.

Voi comprereste una maglia bucata? Credo proprio di no. Allora perché io dovrei acquistare un libro zeppo di errori e impaginato male?

Ne va del rispetto di ogni autore verso i lettori e verso il suo stesso lavoro.

Perché dovrei dare fiducia a un autore che non investe nella qualità del suo testo?

Certo, poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma alla fine sta a voi, anzi, a noi (visto che sono anche una lettrice) giudicare.

 

3 thoughts on “Il prodotto – libro

  1. Io da autore la vedo in modo romantico per quanto riguarda ME. Il lettore ha tutto il diritto di godersi del sano intrattenimento, senza troppi bovarismi interiori

    1. Certo, ma anche per me i libri sono qualcosa di magico che ci fa entrare in un altro mondo. Ma una cosa comunque non esclude l’altra. Tutte le volte che offriamo ai lettori un testo, il frutto del nostro lavoro e, giustamente, vogliamo essere paganti per questo, abbiamo anche il dovere di fornire un prodotto di qualità o, quantomeno, corretto dal punto di vista ortografico, grammaticale e sintetico. Non posso leggere post di autrici che ammettono candidamente di non aver editato i libri e lettrici che le difendono considerando la cosa “scusabile” visto il costo ti tali servizi. No, tutte le volte che vendi qualcosa, devi assicurarti che rispetti i recquisti minini per poter chiudere dei soldi. Il lavoro successivo dipende da tanti altri fattori, non ultimo quello economico. Ma se pubblichi su Amazon almeno una correzione bozze è d’obbligo, altrimenti fai comunque del tuo meglio ma non metti il libro in vendita.

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