Editing affiancato: a chi lo consiglio.

L’editing affiancato è un tipo di lavoro che un autore può scegliere per il suo testo e in cui l’editor, anziché intervenire sul manoscritto finito, ti “affianca” passo passo, dalla compilazione del progetto fino alla stesura vera e propria. In genere si divide in due parti:

La progettazione in cui l’autore concorda con l’editor come dovrà essere sviluppato il testo, sia per contenuto che per stile.

La  stesura vera e propria, con correzione, anziché fine testo, ogni tot battute. Autore e editor ragionano insieme su ogni singolo passaggio della storia.

E’ un lavoro intensivo ed estremamente strutturato, che ha lo scopo di aiutare l’autore a sviluppare al 100% la sua idea. 

La mia esperienza:

Molto positiva per quanto riguarda la prima fase. Grazie all’editor che mi ha affiancata, una storiella di una paginetta si è poi articolata in un progetto di 14 fogli. Uno schema completo e dettagliato che prendeva in esame ogni aspetto della trama – anche quelli che mi erano sfuggiti – e della struttura. Ci sarei riuscita da sola? Penso proprio di no.

I problemi sono sorti in fase di stesura. Non per colpa dell’editor che cercava solo di mantenermi sul seminato, ma perché mi sono accorta che la storia valicava i confini del progetto che io stessa avevo realizzato insieme a lui.

Ho capito di aver sbagliato tipo di editing (e di questo chiedo scusa).

Mi sono resa conto che c’era un problema di fondo, ovvero: in questo tipo di editing è importate avere le idee ben chiare, stendere un progetto e poi rispettarlo in tutte le sue parti, dall’inizio alla fine. Perché? Semplicemente perché noi autori, mentre lavoriamo sul testo, siamo concentrati solo su quello, magari ci pensiamo giorno e notte e ne abbiamo un visione globale. Mentre chi lavora con noi, che si presuppone segua anche altri autori, non può, per forza di cose, stare sempre sul pezzo, seguire le nostre idee, i nostri cambi di direzione.

Per questo il progetto è così importante, è il territorio comune su cui si basa tutto il lavoro sia dell’autore che dell’editor.  

Ma per lo stesso motivo l’editing affiancato non fa per me.

Sono un’autrice volubile, irrequieta, in continua evoluzione. Un costante work in progress. E le mie storie mi rispecchiano in questo.
Ho mille pensieri che mi passano per la testa, mille idee che si vanno a sovrapporre alle altre e modificano ciò che avevo stabilito prima, non c’è niente di immutabile in me. E questo di certo è incompatibile con questo tipo lavoro.

Ma, almeno per me, non è stato tempo sprecato. Ho imparato moltissimo in questo periodo, sulla mia scrittura, sui miei punti di forza e sui miei limiti, quindi lo consiglio.

So che ho ancora molta strada da fare e forse non raggiungerò mai il mio obbiettivo di diventare un’autrice di narrativa. Ma continuerò a scrivere e impegnarmi per realizzare il sogno di diventare una Scrittrice.

E’ stata un’esperienza che mi ha arricchita e sono felice di averla fatta, anche se non è terminata nei migliori dei modi. Quindi ringrazio l’editor che mi ha seguita e tutte le persone che in passato hanno lavorato con me. Ogni giorno ripenso ai vostri insegnamenti e questo mi aiuta a proseguire nel mio percorso.

A chi consiglio questo tipo di editing?

  • A chi ha un’idea che non riesce a sviluppare
  • A chi vuole prendere dimestichezza con certe metodologie come la stesura dell’outline.
  • A chi non sa esattamente come procedere nella realizzazione del suo romanzo.
  • A chi in fase di stesura tende a perdersi e ha bisogno di qualcuno che lo riporti sulla strada tracciata insieme.
  • A chi semplicemente vuole imparare e migliorare.

A chi non lo consiglio?

  • Ad autori che hanno già una certa esperienza e quindi non sentono il bisogno di essere guidati passo passo, è un freno inutile per voi.
  • A chi è all’allergico agli schemi, o, anche se li usa, tende poi a spaziare.
  • A chi preferisce seguire l’ispirazione.

 

4 thoughts on “Editing affiancato: a chi lo consiglio.

  1. Ciao Valentina! Hai scritto un articolo davvero vena triturato e semplice da capire. Hai fatto poi che bene a esprimere la tua esperienza, questo perché molti autori esordienti non hanno ancora le idee chiare sulle differenze dei tipi di interventi su un testo da perte dell’editor! Un piacere averti letta!
    A presto, Gloria

    1. Ciao Gloria, ti ringrazio! Anch’io fino a poco tempo fa non conoscevo l’esistenza di questo tipo di editing. Anche se non fa per me non vuol dire che non possa essere la soluzione giusta per altri autori 😀

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